Cura e Igiene del Gatto

Come Lavare Un Gatto? Ecco la risposta definitiva

Come lavare un gatto è una domanda che molti si pongono, soprattutto perchè è familiare a tutti l’idea che i gatti odiano l’acqua.

Il gatto infatti è un animale molto pulito e non necessita che qualcuno si occupi della sua pulizia personale. Tuttavia ci sono situazioni particolari in cui il tuo intervento è necessario e fondamentale, e anche in alcune parti del suo corpo che il gatto non può pulire da solo.

Oggi ti spiego quali sono le situazioni in cui puoi lavare il gatto, come pulirlo nel modo giusto e come prenderti cura del suo pelo per mantenerlo lucido e profumato.

Come lavare un gatto

Ti stai chiedendo come lavare un gatto e se è possibile farlo? Nella maggior parte dei casi il gatto non ha bisogno di essere lavato da te, e cosa più importante vista la sua forte avversione nei confronti dell’acqua non ha bisogno di fare un bagno.

I gatti utilizzano moltissimo l’olfatto per riconoscersi e comunicare tra loro e l’acqua, o il bagno fatto con detergenti, va ad eliminare gli odori, creando un senso di disorientamento. Non è raro che un gatto dopo il bagno possa portare risentimento verso l’umano.

La loro avversione all’acqua non è tuttavia un problema. Il gatto, infatti, trascorre la maggior parte del suo tempo a leccarsi, e grazie a questa sua azione quotidiana riesce ad eliminare i peli morti. Secondo la dottoressa e ricercatrice Cynthia Mcmanis, il gatto passa circa il 50% del suo tempo a pulirsi.

Il processo di pulizia personale è fondamentale per il gatto non solo per una questione di igiene ma anche per mantenere una normale temperatura corporea e per la stimolare la circolazione del sangue.

Per questo motivo è sempre meglio evitare di lavare il gatto. Esistono tuttavia piccole eccezioni e alcune parti del suo corpo che necessitano il tuo intervento, andiamo a vederle insieme.

Quando si possono lavare i gatti?

Le situazioni che richiedono il tuo intervento nell’aiutare il gatto a mantenersi pulito sono tutte quelle in cui noti che il tuo gatto non può leccarsi o non lo fa più. In questo paragrafo ti spiego quali sono le situazioni in cui pulire il gatto, e nel prossimo passeremo alla parte pratica in cui ti mostro come farlo.

Quali sono queste situazioni? Eccole:

  • Il gatto è vecchio o ha problemi di salute. Se il gatto è vecchio, è obeso, ha problemi agli occhi, artrite o altri problemi di salute non può pulirsi da solo. In queste situazioni è importante rivolgersi al proprio veterinario.
  • È un gatto randagio. Se hai appena adottato un gatto randagio potrebbe portare con se parassiti e sporcizia. Se hai intenzione di farlo vivere in appartamento prenditi cura della sua igiene prima di inserirlo a casa.
  • Se il gatto viene a contatto con materiali tossici o dannosi. Se il tuo gatto pasticcia in casa e si sporca fuori è il caso di intervenire con un bel bango, per evitare che ingerisca (leccandosi) quello che ha addosso.
  • Orecchie, bocca e occhi. Sono le parti del corpo che Il gatto non è capace di pulire da solo, per questo ha bisogno del tuo aiuto.

Come lavare il gatto

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Adesso ti spiego nel dettaglio come lavare un gatto.

1. Come lavare un gatto anziano

Un gatto anziano purtroppo non è capace di prendersi cura della propria igiene. Per questo va spazzolato giornalmente. Mi raccomando usa spazzole adatte.

Se il gatto te lo consente puoi fargli anche un bagno in acqua tiepida (non superare i 38 gradi), utilizzando dei prodotti adatti almeno 1 volta a settimana.

Se non ti consente di lavarlo puoi utilizzare uno di questi 2 metodi.

  1. Puoi usare uno shampoo a secco creato appositamente per i gatti.
  2. Puoi comprare e usare delle salviette delicate per gatti. In questo caso il gatto andrà pulito ogni giorno.

2. Come lavare un gatto randagio

Ti sconsiglio di lavare un gatto randagio. La cosa migliore da fare è portarlo dal veterinario per capire se è in salute, se ha pulci, se ha i vermi o se magari ha un microchip e si è semplicemente perso.

A quel punto sarà il veterinario a dirti come procedere. Un gatto randagio per paura potrebbe reagire male e potresti essere ferito. Inoltre potrebbe avere delle ferite e lavandolo nel modo sbagliato potresti procurargli più danni che benefici.

Fatti aiutare da un veterinario ed evita di correre rischi per te e per il gatto.

3. Come pulire gli occhi del gatto

Gli occhi del gatto sono una parte molto delicata. A volte restano delle cispe e il gatto non è capace di rimuoverle senza il tuo aiuto.

Come si procede senza fare danni?

Hai bisogno di un asciugamano, acqua, dischetti di cotone e uno snack per la sua ricompensa.

  • In una casseruola porta l’acqua a ebollizione per qualche minuto, poi spegni la fiamma e falla raffreddare finché non è tiepida.
  • Avvolgi il gatto delicatamente in un asciugamano, in modo da immobilizzarlo.
  • Inumidisci il dischetto di cotone con l’acqua tiepida e inizia a detergere in modo delicato l’angolo interno dell’occhio.
  •  Ripeti l’operazione con l’altro occhio.
  • Libera il gatto e ricompensalo con il suo snack preferito.

Se non sai come scegliere uno snack sano per il tuo gatto, qualche tempo fa ho scritto un articolo al riguardo. Lo trovi qui : I Migliori snack per gatti

4. Come pulire le orecchie del gatto

La prima cosa da fare è verificare che non ci siano parassiti, crosticine, aree senza pelo o puzza. Nel caso sarebbe bene rivolgersi al veterinario perché potrebbe trattarsi di un problema che va oltre il semplice cerume. Se le orecchie sono rosa vuol dire che sono in salute. E si può procedere con la pulizia.

Le orecchie vanno pulite sia esternamente che internamente. Con una asciugamano leggermente bagnato con acqua e shampoo adatto ai gatti si può massaggiare esternamente le orecchie. Per la pulizia interna si può procedere in due modi. Il primo è quello di usare una garza sterile arrotolandola a un dito. Introdurre la garza nell’orecchio in modo delicato e asportare il cerume dall’interno verso l’esterno.

Con i prodotti adatti in genere basta versare qualche goccia all’interno dell’orecchio, lasciare agire e poi rimuovere i residui.

5. Come pulire la bocca del gatto

Così come per te, anche per il micio la pulizia dei denti è importante per evitare che si formino tartaro, gengiviti e carie. Hai varie possibilità per la pulizia dei denti. Puoi usare uno spazzolino e un dentifricio adatti ai gatti. Purtroppo questa opzione non è tollerata da tutti i mici.

Oppure puoi dare giornalmente una razione di cibo secco che aiuta a mantenere i denti sani. Periodicamente devi rivolgerti al veterinario per una pulizia professionale dei denti.

6. Come pulire il pelo del gatto

La prima cosa da fare è quella spazzolare il gatto. Ti consiglio di farlo almeno 1 volta a settimana, nei periodi in cui perde il pelo sarebbe meglio procedere 1 volta al giorno. Puoi usare una spazzola per gatti oppure dei comodissimi guanti adatti alla mansione.

Periodicamente per mantenere il pelo lucido, puoi passare un batuffolo di cotone imbevuto con acqua e aceto. Per rafforzare questa abitudine nel gatto, dopo averlo spazzolato puoi premiarlo con il suo snack preferito e un po di coccole. In questo modo non solo mantieni il pelo pulito ma riduci anche il problema delle palle di pelo ingerite.

7. Come pulire il gatto dopo la cacca

A volte il gatto non si pulisce bene il sederino. Specialmente se ha il pelo lungo o è un gatto bianco. In questo caso puoi usare una semplice salvietta per bebè o meglio ancora una salvietta per gatti.

Adesso tocca a te

Il gatto è un animale molto pulito. Tuttavia ha bisogno del tuo intervento per la pulizia degli occhi, della bocca e delle orecchie. Il tuo intervento è necessario anche in caso di problemi di salute o età avanzata o nei casi di sporcizia estrema (dopo una sana marachella ovviamente). Abbiamo anche visto che una cosa importante da fare ogni giorno è spazzolare il gatto. Segui queste indicazioni e avrai un gatto pulito, sano e felice.

Il tuo gatto ama farsi il bagno? Sono curioso, fammelo sapere nei commenti.

“Ho stipulato un’assicurazione per Nelson, il mio giovane gatto, e sono stato molto felice di avere questa assicurazione quando si è rotto la zampa mentre giocava. Ha ricevuto le migliori cure veterinarie e io non ho avuto spese impreviste.” – Marco, studente universitario

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